La mia esperienza

Ninna nanna ninna oh

IMG_20160108_092836-1Il sonno per Giacomo non è mai stato un problema, nel senso che da quando è nato è sempre stato un bimbo tranquillo, uno che “mangia e dorme” come si dice; anche la notte, a parte svegliarsi per mangiare ogni 3-4 ore quando ancora ero in allattamento, ha sempre dormito. Per quanto riguarda il sonno durante il giorno gli avevo dato delle abitudini: un’oretta di sonno al mattino, un’oretta e mezza al pomeriggio e poi la sera a letto verso le 21.00-21.30. Mi ritenevo una mamma fortunata!!! 🙂
Da qualche tempo a questa parte, un mesetto circa, da bravo ometto ha deciso che è diventato grande; evidentemente avere quasi un anno e mezzo l’ha fatto sentire adulto e ha iniziato ad autogestirsi :O ovviamente con scarsi risultati. Sarà che a causa di numerosi problemi-imprevisti-possibilità che sto fronteggiando è stato più tempo dai nonni perdendo le abitudini che aveva a casa, sarà che sta crescendo e piano piano cambia le sue abitudini, sarà che si sarà scocciato di una mamma che gli ordina di fare tutto anche quando dormire fatto sta che ora decide lui quando è l’ora della nanna.
Il primo break se lo concede a mezzogiorno: il mio angioletto o si addormenta appena pronta la pasta, vanificando tutti i miei sforzi per la preparazione della sua pasta sciapa e troppo cotta (sono gusti) oppure mentre mangia, facendo il remake di quei video dei bambini a Paperissima, quelli in cui la testa finisce sempre nel seggiolone (per il momento il piatto si è sempre salvato).
Il secondo pit-stop arriva sempre poco prima di cena: per tutto il pomeriggio non vuole dormire e inizia ad avere sonno verso le sette, rischiando di saltare la cena o cenare all’ora dell’aperitivo (me l’hanno detto, per me al massimo è l’ora di Shaun vita da pecora) in modo da poterlo mettere a letto almeno col pancino pieno.
Si, è vero, poi la notte fortunatamente dorme senza interruzioni ma non sono proprio d’accordo con queste nuove abitudini… Siccome sono testarda – senza contare che la mamma ha sempre ragione – sto cercando di farlo tornare al vecchio regime: così la mattina verso le 10.00-10.30 vedo che ha sonno, anche se tenta di resistere stoicamente, e inizio a cullarlo in braccio cantando senza sosta la ninna nanna. Un’esperienza da provare e che lascia traccia nel mio cuore e nelle mie ernie, visto che il mio cuccioletto ormai è un bimbo di 12/13 chili. Il bello è che non conosco canzoncine particolari così da quando è nato ho iniziato a cantargli la classica ninna nanna; quando era più piccolo cantavo tutta la canzone, ora invece mi limito a cantare di continuo “ninna nanna ninna oh ninna nanna ninna oh” perché se canto tutta la canzone lui inizia a ridere in alcuni punti invece di dormire -.- Dopo più di mezz’ora di canto senza risultati apprezzabili cambio e inizio a canticchiare solo la musica della ninna nanna e, quando proprio arrivo al culmine della disperazione perché Giacomo non accenna ad addormentarsi, inizio a canticchiare la ninna nanna con uno “shhhhhh shhhhhh shhhhhh”.
Risultato? Giacomo si sta ancora autogestendo! -.-

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