La mia esperienza

C’era una volta la puntualità

giocattoli-educativi-orologio-con-le-oreMi sembra arrivato il momento giusto per parlare di un argomento a me tanto caro negli ultimi mesi, ovvero da quando ho Giacomo: il ritardo agli appuntamenti. Voglio premettere che non sono mai stata una persona così puntuale, ma il ritardo che sto facendo in questi mesi e soprattutto la fatica per non arrivare in ritardo è mostruosa! :O

So benissimo, da esperienza delle mie amiche e colleghe, che quando si ha un appuntamento o prima di uscire con il proprio bimbo in generale la prima regola da seguire è prepararsi prima di preparare il proprio bimbo, ma a quanto pare non è abbastanza. Il mio piccolo dolce Giacomo sembra sia dotato di radar e capisca quando abbiamo un appuntamento “importante” o per il quale la puntualità è essenziale e decide di far accadere tutto nei 5 minuti prima di uscire. -.-

Cosa accade in quei 5 minuti prima di uscire? Beh sinteticamente potrei dire “di tutto”, ma se volete degli esempi potrei raccontare di quella volta che avevamo l’apputamento mensile dalla pediatra. Abbiamo preso il primo appuntamento per non rischiare di prenderci tutte le malattie possibili e immaginabili dagli altri bimbi in visita, essendo ancora così piccolino. Ovviamente l’ultima poppata è arrivata a meno di mezz’ora dall’appuntamento con la pediatra, con conseguente rigurgito e cambio del pannolino…Era praticamente impossibile arrivare in orario… Come è andata a finire? Siamo riusciti a fare tutto in mezz’ora (mi sto ancora chiedendo come) e ci ha aiutati il fatto che la nostra pediatra ha lo studio a due cancelli da casa nostra!

L’ultimo episodio è successo qualche giorno fa, quando avevamo l’appuntamento per l’ecografia alle anche da fare entro i tre mesi di vita. Dunque l’appuntamento era alle 9.30, lui ha iniziato a mangiare alle 8.30 (orario accettabile rispetto ad altre volte), ha mangiato molto e si è dilungato a mangiare fino alle 9 dopodichè solito rigurgito e cambio del pannolino. Finisco di cambiarlo, ho appena chiuso il pannolino e sento un rumore che proveniva proprio dal pannolino appena messo, ma non era il solito rumorino a cui ormai sono abituata. Era qualcosa di mostruoso (non scherzo) che ha causato non solo di nuovo il cambio del pannolino ma del body, della maglietta e dei pantaloncini che aveva: si era sporcato fino al collo, con conseguente crisi di panico in casa. Io cercavo di pulirlo, ma dovevo fare presto perchè era ora di uscire e mio marito faceva la spola tra me e il bagno per prendere le varie cose per cambiare Giacomo. Avrebbe avuto bisogno di un bagnetto (tanto per capire qual era l’entità del danno) ma era troppo tardi e così abbiamo cercato di ripulirlo velocemente. Solo grazie a un lavoro di squadra (tra me che cercavo di arginare la piena e mio marito che faceva la staffetta tra il bagno e la sala) non siamo arrivati così in ritardo per fare l’ecografia ma io avevo i capelli dritti, ero sudatissima e stanchissima, neanche avessi fatto una maratona e mio marito mi seguiva a ruota. Il nostro Giacomo invece era tutto sorridente e questo è l’importante! 🙂

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2 thoughts on “C’era una volta la puntualità

  1. O come ti capisco… pensa io che ne ho due (di 17 mesi di differenza). E nonostante passino i mesi, gli inconvenienti pre-uscita continuano ad esserci. 🙂 Fa parte del meraviglioso (non sempre) mondo delle mamme.

    A presto
    Mari- MM mestiere mamma

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